Piazza Ricci
Descrizione testuale
Eccoci in questa particolare piazza che, se si proviene da via Tre Cantoni, appare in discesa. La piazza, così come la vediamo oggi, è frutto dell’abbattimento di un isolato di cinque edifici, avvenuto nel 1941 su progetto del 1937, per ragioni di viabilità e di aria. L’intervento all’inizio doveva interessare un’area più ampia che prevedeva anche l’oratorio di San Lorenzo e lo stravolgimento di Palazzo Pretorio in una chiesa. Non si conoscono le ragioni perché il progetto non venne realizzato completamente, forse per l’inizio della guerra o forse per veti posti dalla Sovrintendenza di Ravenna. In realtà, la mappa catastale redatta nell’aprile 1943, mostra il vuoto della piazza per la demolizione avvenuta a spese di Mussolini. Racconti popolari dicono che il Duce avrebbe aperto la piazza per dare luce e aria all’abitazione di sua sorella Edvige, casa Gentilini ora, che desiderava vedere la facciata di San Lorenzo.
La trasformazione di via Lorenzo Ricci in piazza venne deliberata nel febbraio 1944. Nei primi anni ’50 venne approvato il progetto di sistemazione della piazza un giardinetto con siepi e aiuole e una fontana circolare a due vasche. La piazzetta divenne così il luogo di ritrovo dei paesani e dei villeggianti. Dopo un periodo di degrado, l’intervento di riqualificazione giunse nel 1996 con la pavimentazione in pietra e la realizzazione di gradoni in ciottolato. Da qui, se prendete via Rabbi, potete attraversare il fiume sul ponticello che un tempo era di legno, apprezzare la bella vista sul paese arroccato e raggiungere il parco Cervetti; percorrendo l’arco Tre Cantoni arrivate nell’antica piazza dei Caduti. Se invece seguite via Roma incontrerete l’Oratorio del Mogio e tanto altro.
Ieri e oggi

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