La Pieve di San Martino
Descrizione testuale
Siamo poco fuori da quello che un tempo era il Castello, ossia il borgo originale, ai margini settentrionali del rione Marciolame. La Pieve di San Martino in Alpe, secondo la tradizione, venne fondata intorno all’anno mille sulle rovine di un preesistente tempio romano dedicato alla dea Diana. Nella canonica sono, infatti, conservati alcuni reperti archeologici ritrovati in loco e nei dintorni. Costruita in stile romanico, i frequenti crolli, restauri e rimaneggiamenti hanno reso questa chiesa un elegante edificio tardorinascimentale di chiara matrice toscana. Per la prima volta è ricordata nella bolla del 1124 di Papa Callisto II, quando era soggetta all’Abbazia di San Benedetto in Alpe.
L’ultimo grande restauro è stato quello successivo al terremoto del 1918 e realizzato tra il 1933 ed il 1944. Nel 1936 venne ridisegnata la facciata a quattro spioventi, con l’apertura di tre rosoni e due portali laterali e aggiunto il nuovo campanile, quadrato e cuspidato, in sostituzione del precedente, a vela e molto pesante.
San Martino è il patrono di Premilcuore.
Ieri e oggi







